

A partire dagli anni '80 una larga parte degli studi scientifici ha concentrato l'attenzione sulle dinamiche in corso nell'atmosfera e nella troposfera che riguardano in particolare la concentrazione di gas serra e il buco dell'ozono. L'IPCC (Intergovernmental Panel on Climate Change) ha definito il fenomeno dei cambiamenti climatici come una variazione attribuibile, direttamente o indirettamente, alle attività dell'uomo che creano alterazioni della composizione dell'atmosfera globale. La stima dei cambiamenti climatici si basa sulle valutazioni delle concentrazioni di gas serra in atmosfera paragonandole con quelle precedenti alla rivoluzione industriale. Secondo alcuni modelli climatici usati dall'IPCC per il S.A.R. (Second Assessment Report), la concentrazione di tali gas porterebbe ad un aumento della temperatura entro il 2100 tra 1° e i 3,5°C. Nell'ultimo secolo la temperatura media del pianeta è salita di 0,6. Questo cambiamento è il maggiore che si sia mai verificato negli ultimi 10.000 anni, cioè dall' ultima era glaciale. Tale aumento implica una serie di cambiamenti che vanno ad influire in maniera diretta sugli ecosistemi, modificando sensibilmente le strategie adattative di sopravvivenza degli organismi, e ampliando (o riducendo) la biodiversità propria di una determinata nicchia ecologica.Scioglimento dei ghiacciai, innalzamento del livello medio degli oceani, desertificazione, tropicalizzazione sono alcune delle conseguenze a cui porterà il riscaldamento della terra. L'innalzamento del livello del mare nei prossimi 100 anni si stima essere dai 15 ai 95 cm, i ghiacciai negli ultimi 35 anni sono diminuiti del 35% e il 40% delle terre coltivabili del pianeta è a rischio desertificazione. I cambiamenti agli ecosistemi saranno causa di alluvioni, frane, inondazioni, trombe d'aria, cicloni, che provocheranno danni inimmaginabili ad esempio all'uomo, alle colture, agli animali, alle infrastrutture, etc. Queste previsioni in realtà non sono molto lontane, molti fenomeni si stanno già verificando con intensità sempre maggiori. Secondo il rapporto dell'IPCC gli effetti del cambiamento climatico saranno più consistenti nei paesi in via di sviluppo, sia in termini di perdite di vite umane che di relativi effetti sugli investimenti e le economie. Inoltre la minore capacità adattativa e la minore disponibilità di risorse per interventi di prevenzione, protezione e mitigazione renderà più alti gli effetti per i poveri. L'innalzamento delle temperature avrà anche ripercussioni sanitarie: il riscaldamento infatti favorirà in alcune zone la diffusione di malattie come la malaria, di cui è stato stimato che le zone a rischio potrebbero passare dal 45% al 60%. I mutamenti agli ecosistemi provocati dal riscaldamento causato dall'effetto serra, hanno ripercussioni anche a livello locale, attraverso fenomeni come alluvioni, smottamento, piene o erosione delle coste. A Nord avremmo precipitazioni molto violente e concentrate stagionalmente, che saranno causa di inondazioni e dissesti di intensità superiore a quelli tradizionali. A Sud, invece, si avrà una diminuzione delle precipitazioni caratterizzate da una maggiore intensificazione e concentrazione in pochi giorni che favoriranno i processi di desertificazione, di erosione e fenomeni franosi.
Leggendo questo articolo preso dal web, viene propio da pensare che la fine del mondo sia ormai vicina, ed io mi sono chiesto, chissà cosa starò facendo in quel momento, probababilmente starò cagando ......
E VOI !!!!!??????
| Ultimo aggiornamento | Km piste agibili | Tipo neve | Altezza neve (quota) | Altezza neve (fondovalle) | Ultima nevicata |
|---|---|---|---|---|---|
| 24.01.07 | 76 su 80 | Compatta | 110 cm | 25 cm | 24.01.07 |
